L'artista torna alle proprie radici musicali guidando un trio con il pianista Claudio Filippini e il contrabbassista Jacopo Ferrazza. L’album prende spunto da alcune tra le melodie più note della tradizione popolare abruzzese e le rilegge attraverso il linguaggio del jazz contemporaneo.
Il progetto si impone come un lavoro coerente e articolato, in cui il dualismo evocato dal titolo diventa principio strutturante dell’intero progetto, traducendosi in sonorità che vivono di ascolto reciproco e continua ridefinizione delle forme.
Il nuovo EP rappresenta un ‘ponte’ tra passato, presente e futuro del gruppo che conferma la sua missione: rinnovare il repertorio partenopeo con curiosità, rispetto e con uno sguardo audacemente contemporaneo.
L'album nasce durante la pandemia, da melodie che hanno iniziato a emergere spontaneamente, registrate con la voce, annotate, vissute, e che col tempo hanno preso forma fino a diventare un progetto discografico maturo
