“Love Songs From Abruzzo” è il nuovo album del batterista Lorenzo Tucci, appena uscito su cd, vinile e digitale per ‘Jando Music’ e ‘Via Veneto Jazz’. In questo progetto Tucci – abruzzese per nascita e romano d’adozione – torna alle proprie radici musicali guidando un trio con il pianista Claudio Filippini e il contrabbassista Jacopo Ferrazza. L’album prende spunto da alcune tra le melodie più note della tradizione popolare abruzzese e le rilegge attraverso il linguaggio del ‘jazz contemporaneo’. Brani della tradizione orale, canti di lavoro, ninne nanne e danze popolari – tra cui ‘Vola vola vola’, ‘Tutte le funtanelle’, ‘Paese me’ e ‘Mare nostre’– diventano il punto di partenza per un lavoro di arrangiamento e improvvisazione in cui ritmo, melodia e interplay costruiscono un dialogo continuo tra memoria e presente.
L’input di Morricone
L’idea del progetto nasce da un incontro inatteso con il maestoso compositore Ennio Morricone. «Un giorno, durante un incontro casuale, il maestro mi disse: «In Abruzzo ci sono delle melodie bellissime». In quel momento mi promisi che prima o poi avrei realizzato un disco dedicato alle musiche popolari della mia terra». Così racconta il drummer abruzzese. Da quella suggestione prende forma un lavoro che recupera melodie che fanno parte della memoria collettiva e le trasforma in materiale aperto all’improvvisazione. «Questo album racconta la bellezza della mia terra: i canti che ascoltavo da bambino, la mia infanzia, il mio vissuto, la mia gente, La bellezza non appartiene a un luogo preciso: può esistere ovunque e, come nel mio caso, può trasformarsi in jazz». Il risultato è un disco che parte da un patrimonio locale ma dialoga con il linguaggio universale del jazz, restituendo atmosfere e suggestioni dell’Abruzzo: le montagne e i parchi, il mare Adriatico, i trabocchi e i paesaggi che caratterizzano la regione.
La terra di Tucci
Originario di Atessa (CH), Lorenzo Tucci è uno dei batteristi più rappresentativi del jazz italiano. Attivo da oltre trent’anni sulla scena internazionale, ha collaborato con numerosi protagonisti del jazz tra cui Negli anni ha collaborato con numerosi artisti del calibro di Phil Woods, Tony Scott, Ronnie Cuber, George Garzone, Mark Turner, Tim Warfield, Emmanuel Bex, Kirk Lightsey, George Cables, Joanne Brakeen, Fabrizio Bosso, Massimo Urbani, Danilo Rea, Enrico, Fabio Zeppetella, Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, Flavio Boltro, Giovanni Tommaso, Mario Biondi, Claudio Filippini, Daniele Scannapieco, Maurizio Giammarco, Stefano Di Battista, Dado Moroni, Rosario Giuliani, Luca Mannutza, Salvatore Bonafede, Karima, Max Ionata, Ada Montellanico, Nicola Conte e molti altri. Tucci è fondatore insieme a Fabrizio Bosso e Daniele Scannapieco degli ‘High Five 5tet’, band considerata quale migliore formazione jazz degli ultimi anni e ribattezzati ‘I Beatles del Jazz’ grazie alla presenza di stelle nazionali tra i quali (oltre a Tucci e Bosso), Daniele Scannapieco al sax, Julian Mazzariello (nel Primo album) Luca Mannutza al piano, Pietro Ciancaglini e Tommaso Scannapieco al contrabbasso, hanno all’attivo sei CD tra cui anche un live registrato al ‘Blue Note’ di Tokyo, uno dei templi del jazz mondiale, con oltre 50.000 copie vendute. Proprio con gli ‘High Five 5tet’ Tucci incontra Mario Biondi e insieme registrano l’album che lo trasforma in rivelazione del soul/jazz: ‘Handful of Soul’ del 2006, più di 1 milione di copie vendute e un grande successo di critica e pubblico. Con lo stesso Mario Biondi registrerà molti altri dischi, tra cui l’ultimo album Live registrato al teatro antico di Taormina.
Lorenzo Tucci è docente di batteria Jazz presso il conservatorio statale di musica ‘Carlo Gesualdo da Venosa’ di Potenza. Lorenzo Tucci è anche testimonial della Zildjian, la più importante fabbrica di piatti a livello mondiale e della Vic Firth il marchio di bacchette più prestigioso al mondo.

