Marica, il libro bianco dell’essere

Ogni pagina del libro costituisce un elemento teso a formare una sorta di “catena di mondi”. Lo stupore, il tremore dei sensi, la sensualità e la scrittura. Quale? Quella dei sogni, come ci rivela la stessa autrice in una nota finale al

“Sala d’attesa” di Marta Trucillo, il dolore come fatto sociale

Il testo richiama esplicitamente sia il “suicidio anomico” sia quello “egoistico”. Il primo emerge quando i riferimenti capaci di orientare aspirazioni e futuro perdono consistenza e lo studio si trasforma in una successione soffocante di prestazioni. Il secondo viene ricondotto all’indebolimento dei