La raccolta, titolo originale “Dispaitre”, consta di settantasette testi poetici scaturiti dall’incontro con l’opera eponima di Sylvie Cotton, poliedrica e bravissima artista canadese, e particolarmente intorno ad alcune sue opere, precisamente undici, le cui rappresentazioni fotografiche sono presenti nel libro
In questa raccolta la parola poetica si nutre della concretezza dell’immagine ispirativa e di oggetti o presenze che – seppur nel quotidiano – sanno farsi interpreti della complessità
Cinque testi compongono l’indice del volumetto: “Il quarto decumano”, “Napoli alpina” e “La foto tagliata” – già usciti sulle pagine del “Corriere del Mezzogiorno” – e gli inediti “Solženicyn a Roma” e “La Sirena di Dadapolis”, che dà il nome alla raccolta
Né apocalittico né integrato, Siti si è così dimostrato ancora una volta acuto osservatore della società, alternando pratica del sospetto ad attrazione verso nuovi fenomeni espressivi, lasciandosi infine ad un’intima confessione: «sarà che ho ottant’anni e mi affascina quel che non sarò
