Il libro della professoressa Maria Rosaria Pelizzari aiuta a far uscire dall’anonimato tante vicende e biografie che sono capaci di offrire sguardi diversi, inattesi e rivelatori.
Ogni pagina del libro costituisce un elemento teso a formare una sorta di “catena di mondi”. Lo stupore, il tremore dei sensi, la sensualità e la scrittura. Quale? Quella dei sogni, come ci rivela la stessa autrice in una nota finale al
Il testo richiama esplicitamente sia il “suicidio anomico” sia quello “egoistico”. Il primo emerge quando i riferimenti capaci di orientare aspirazioni e futuro perdono consistenza e lo studio si trasforma in una successione soffocante di prestazioni. Il secondo viene ricondotto all’indebolimento dei
Chi già conosce l'autore avrà modo di incontrare, in questa antologia, componimenti ben noti e apprezzati; per gli altri sarà una felicissima scoperta, quella di fare conoscenza con l’arte di un “miglior fabbro”, poco prolifico forse, ma capace di rara bellezza e
