Gentle Riders, un invito a lasciarsi trasportare dal potere evocativo della musica

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Federico Casagrande è un chitarrista jazz italiano residente a Parigi, considerato tra i chitarristi europei più influenti degli ultimi anni. Dopo la formazione classica in Italia, si trasferisce a Boston e si diploma summa con lode al ‘Berklee College of Music’ nel 2006. Nel 2007 vince il primo premio al Concorso per chitarristi del ‘Gibson Montreux Jazz Festival’, con George Benson presidente della giuria. Ha pubblicato 18 album come leader o co-leader e collaborato con artisti come Enrico Pieranunzi, Steve Swallow, Francesco Bearzatti e Vincent Peirani. Finalista per due volte al titolo di ‘Musicista europeo dell’’anno’ dell’‘Académie du Jazz’, si esibisce regolarmente sui principali palchi internazionali.

Il nuovo album di Casagrande si intitola Gentle Riders, ed è uscito l’11 settembre di quest’anno. Si tratta di una produzione indipendente per l’etichetta ‘SoundFede.’ Gentle Riders rappresenta un nuovo capitolo nel percorso artistico di Federico Casagrande e si collega direttamente a ‘Looping Mont Blanc’, un progetto profondamente personale pubblicato nel 2021 (l’album é un progetto di improvvisazioni per chitarra sola interamente registrato e filmato all’aperto durante i ‘Tour du Mont Blanc’. Per diversi giorni Casagrande ha trasportato con sé strumenti e attrezzatura, fermandosi lungo il percorso per improvvisare di fronte a ghiacciai, vallate e passi di montagna, trasformando il viaggio stesso in materia musicale.

Il filo conduttore tra ‘Looping Mont Blanc ed il recentissimo ‘Gentle Riders’ la fascinazione per i grandi spazi e per la loro capacità di mettere l’essere umano in contatto con una dimensione più profonda di sé. In entrambi i lavori, il paesaggio non è un semplice sfondo ma una presenza viva, capace di influenzare la percezione del tempo, il respiro delta musica e il movimento dell’immaginazione. É da questi spazi aperti che nasce una scrittura fortemente evocativa e cinematografica, che invita l’ascoltatore a intraprendere un viaggio tanto esteriore quanto interiore. Se in Looping Mont Blanc l’ispirazione proveniva dall’ambiente alpino, dai ghiacciai, dai sentieri dalle grandi pareti del massiccio del Monte Bianco. In Gentle Riders il paesaggio si trasforma. Le montagne lasciano spazio all’immaginario delle grandi praterie, delle strade che si perdono all’orizzonte e degli scenari evocati dalla tradizione western e dall’Americana. Non si tratta di una ricerca folkloristica né di una rilettura nostalgica del West, ma dell’esplorazione di un nuovo territorio simbolico attraverso cui continuare a interrogare i temi del viaggio, della libertà e della trasformazione personale. Al centro dell’album emerge la figura del Gentle Rider, ossia quella di un viaggiatore contemporaneo che si allontana dagli stereotipi dell’eroe western. Non un uomo che conquista il mondo, ma una persona che lo attraversa con curiosità, sensibilità e capacità di ascolto. Un individuo che accetta la propria vulnerabilità e considera emozioni, dubbi e fragilità come parte integrante del cammino. L’abitante naturale di questi grandi spazi immaginari: una figura che cerca non la conquista di nuovi territori, ma una relazione più autentica con il mondo e con sé stesso.

Per dare voce a questo universo sonoro, Casagrande si affida a un trio essenziale e profondamente comunicativo, formato insieme a Etienne Renard al contrabbasso e Stéphane Adsuar alla batteria. La loro musica si muove con naturalezza tra jazz contemporaneo, folk, suggestioni country e atmosfere cinematografiche, mantenendo sempre al centro la ricerca melodica e narrativa. Gentle Riders è un invito a lasciarsi trasportare dal potere evocativo della musica, ad attraversare paesaggi reali e immaginari e a ritrovare, nei grandi spazi dell’immaginazione, nuove possibilità di ascolto e di scoperta.

FORMAZIONE CD

Federico Casagrande, chitarra

Etienne Renard, contrabbasso

Stéphane Adsuar, batteria

Special guest in Good night Mongolia – Vincent Peirani, fisarmonica

TRACKLIST

  1. Real cowboys do cry 05:28 (Federico Casagrande)
  2. The infinite never abandons 04:15 (Federico Casagrande)
  3. Take me away with you 05:46 (Federico Casagrande)
  4. Good night Mongolia 04:56 (Federico Casagrande) guest Vincent Peirani, fisarmonica
  5. Bunch of fellows 04:20 (Stéphane Adsuar)
  6. Gentle riders 05:09 (Federico Casagrande)
  7. Paradiso perduto 07:05 (Federico Casagrande)
  8. Existentialism in the life of a modern cowboy 05:29 (Federico Casagrande)

Registrato, mixato e masterizzato Studi012Ter, 12 Rue Garibaldi Mointreuil France

Ingegneri del suono: Sébastien Tondo

Mixato e Masterizzato da: Ziv Ravitz

Immagine di copertina Nicolo Piana Artwork: Nasty Files

 

Antonino Ianniello

Nasce con una spiccata passione per la musica. Si laurea in lettere moderne indirizzando la scrittura verso il giornalismo, percorre in maniera sempre più approfonditamente e competente le strade della critica musicale, pubblicando numerosi articoli su jazzisti contemporanei e prediligendo, spesso, giovani talenti emergenti. Ama seguire il jazz, blues e fusion e contaminazioni.

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