Ispirato a Luigi Pirandello (drammaturgo, scrittore e poeta italiano, insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1934), il sassofonista e compositore Roberto Bottalico, romano appartenente alla classe 1982, si dedica allo studio del sassofono sotto la guida del maestro salernitano Sandro Deidda che lo inizia allo studio della musica jazz. Successivamente, nel 2001 intraprende lo studio della musica classica e nel 2009 si diploma al Conservatorio di Perugia con Mario Raja.
Presentazione del disco
Bottalico ha presentato nell’aprile 2026 e per la prima volta ‘Così è (se vi pare) – A Jazz Poem’, un nuovo progetto prodotto dalla label ‘Filibusta Records’. Qui il pensiero e la poetica dello scrittore agrigentino vengono interpretati in musica, ricambiando la profondità e l’attualità, attraverso il linguaggio del jazz. Insieme al suo quartetto, e con l’apporto di un ensemble di fiati, Roberto Bottalico propone un viaggio visionario nell’universo pirandelliano, popolato da personaggi che incarnano le tematiche centrali dell’autore.
L’ensemble e le composizioni
Roberto Bottalico (sax tenore, composizioni), Augusto Creni (chitarra), Alessandro Del Signore (contrabbasso), Giovanni Campanella (batteria), Lewis Saccocci (piano), Tiziano Ruggeri, Giacomo Serino, Davide Richichi (trombe), Claudio Giusti (sax alto), Igor Marino, Nicola Concettini (sax tenore), Davide di Pasquale (trombone), Federico D’angelo (tuba).
Le musiche si sviluppano come vere e proprie narrazioni musicali, in cui il linguaggio sonoro diventa strumento di descrizione ed evocazione emotiva. Le scelte melodiche, armoniche, strutturali e le soluzioni d’arrangiamento si modellano sugli episodi rappresentati, sostenendo lo sviluppo narrativo ed esprimendo le tematiche e il pensiero del drammaturgo siciliano.
Il progetto
Sono due i momenti in cui si articola il project del sassofonista: il poema sinfonico in chiave jazz ‘I Giganti della Montagna’ ispirato ovviamente all’opera pirandelliana e arricchito, nell’album, dalla voce dell’attore Elio Germano; ve ne è poi una seconda sezione dedicata a tre novelle, attraversate da quel sentimento di pietà verso l’uomo, vittima dell’assurdità di questo «involontario soggiorno nella vita, vissuto come da estraneo di sé stesso» ‘Così è (se vi pare) – A Jazz Poem’ si è rivelato ‘il’ progetto che ha preso vita dal desiderio di tradurre il pensiero e la poetica di Pirandello attraverso il linguaggio del jazz nell’aprile scorso alla ‘Casa del Jazz’ di Roma.
La linea coerente
Dopo ‘Il Favoloso Mondo Di Wayne Lo Strambo’ (Filibusta 2022), con questo nuovo album l’artista traccia una linea continua e coerente nel suo processo creativo, unendo l’immaginifico alla letteratura e alla forza narrativa della musica. Una conduzione, quella di Roberto, che grazie anche a un organico più ampio e dinamico, ha regalato molteplici soluzioni tra scrittura e improvvisazione. Bottalico costruisce, quindi, un viaggio nell’universo pirandelliano, attraversando i temi centrali dell’autore. Ad attraversare l’intero progetto è la voce di Elio Germano, che nel ruolo del Mago Cotrone diventa guida e presenza drammaturgica, rafforzando il legame tra dimensione teatrale e costruzione musicale e contribuendo in modo determinante alla definizione dell’impianto narrativo dell’opera.
Le due parti del project
Il programma si articola in due parti. La prima, ‘I Giganti della Montagna’ non è altro che un poema sinfonico in chiave jazz; diviso in tre atti e ispirato all’ultima opera teatrale di Pirandello. La narrazione non segue una linea cronologica, ma si sviluppa attraverso le visioni del Mago Cotrone. La seconda parte, ‘Le Novelle’, si ispira a tre racconti: ‘La carriola’, ‘Una giornata’ e ‘C’è qualcuno che ride’. Qui i personaggi si muovono in un equilibrio instabile tra ciò che sono e ciò che appaiono. In questo intreccio tra parola e suono, tra scrittura musicale e visione teatrale … ‘Così è (se vi pare) – A Jazz Poem’ si configura come un’opera in cui la musica non accompagna il racconto, ma lo genera: uno spazio in cui l’identità si frammenta, la verità si moltiplica e il jazz diventa linguaggio capace di dare forma all’ambiguità del reale. Roberto Bottalico è dunque, sassofonista, compositore e arrangiatore molto attivo nel panorama jazz italiano, nel corso della sua carriera ha collaborato con numerosi artisti di rilievo nazionale e internazionale, tra cui Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Stefano Di Battista, Carmen Consoli e Greg Hutchinson, partecipando a importanti festival e rassegne jazz in tutta Italia. L’album è stato registrato live presso ‘Abbery Rocchi Studio’ per la ‘Filibusta Records’
Line up disco
Roberto Bottalico, sax tenore, composizioni
Augusto Creni, chitarra
Alessandro Del Signore, contrabbasso
Massimo Di Cristofaro, batteria
Lewis Saccocci, piano
Tiziano Ruggeri, Giacomo Serino, Davide Richichi, trombe
Claudio Giusti, sax alto
Igor Marino, Nicola Concettini, sax tenore
Davide di Pasquale, Eugenio Renzetti trombone
Federico D’angelo, tuba
Elio Germanio nel ruolo del Mago Cotrone

