L’uomo non è nato per essere una macchina economica con qualche emozione incorporata. È il contrario: è un essere emotivo, creativo, imperfetto, che utilizza anche l’economia per vivere, ma non vive per l’economia
Il rischio è che la disuguaglianza sociale diventi volontà divina e la solidarietà sia vista come un indebito aiuto ai "falliti", così si riduce la Fede a una transazione economica
