Il lungometraggio, scritto e diretto dalla regista tunisina Kaouther Ben Hania, è basato sulle registrazioni audio raccolte a Gaza e colpisce per la tensione drammatica l’opinione pubblica. La violenza è solo immaginata, il film non decreta colpe né verità assolute: nessuna spettacolarizzazione,
Il sequel ci insegna che, a volte, tornare indietro non significa tornare al punto di partenza. E, spesso, le persone che ci segnano (professionalmente o nella vita privata) restano un punto di riferimento.
L'artista Serena Tozzi ha rielaborato in chiave visiva i nuclei concettuali del famoso romanzo dello scrittore ceco e ha sviluppato una ricerca centrata sul corpo come luogo di identità, memoria e contraddizione. Le sue opere in mostra all'Università di Salerno
Quattro appuntamenti che, nella loro diversa fisionomia, hanno confermato la capacità dell'artista di attraversare repertori complessi con eleganza, intelligenza interpretativa e una costante tensione all’ascolto
