Il lungometraggio, scritto e diretto dalla regista tunisina Kaouther Ben Hania, è basato sulle registrazioni audio raccolte a Gaza e colpisce per la tensione drammatica l’opinione pubblica. La violenza è solo immaginata, il film non decreta colpe né verità assolute: nessuna spettacolarizzazione,
Riofonic mantiene un sapiente equilibrio tra il virtuosismo eclettico del jazz e la sensibilità della brazil-worldmusic, in cui la bossa nova si integra perfettamente ad altri stili grazie alla libertà con cui fa uso della voce.
Sta emergendo una più consapevole professionalità degli attori salernitani che cominciano a farsi apprezzare anche fuori dalle mura cittadine
