Capossela e «Ovunque proteggi» sul palco di Pompei

Sul palco del «Beats of Pompeii» il genio creativo darà vita a una performance unica, plasmata da una carriera longeva e ricchissima, costellata di prestigiose collaborazioni internazionali con artisti del calibro di Marc Ribot, Calexico, Roy Paci, Kočani Orkestar, Pascal Comelade ed Evan Lurie, oltre a significative collaborazioni artistiche in Italia.

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‘Beats of Pompeii’ arricchisce il suo già stellare cartellone estivo 2026 con un annuncio eccezionale. Il 13 luglio, infatti, Vinicio Capossela in concerto sul palco dell’Anfiteatro del Parco Archeologico di Pompei. Si tratta di un Festival che fonde storia, arte e musica in uno scenario archeologico unico al mondo ed il quattordicesimo appuntamento del programma vedrà una delle figure più influenti e originali della musica che nasce dal bacino del Mediterraneo. La prevendita dei biglietti è su piattaforma ticketone.it e ticketmaster.it

Capossela racconta

«Abbiamo deciso di eseguire ‘Ovunque Proteggi’ a venti anni dalla sua pubblicazione, in una data speciale. Non si tratta di un’operazione museale, ma di un intervento a cuore aperto. Tante, profonde e rumorose sono le ragioni per le quali queste canzoni sono vive e sanguinano. La sede scelta per questa convocazione di prodigi è l’anfiteatro romano dell’area archeologica di Pompei. La scelta è dovuta più alla colata lavica terminale che all’emulazione dei Pink Floyd. È un disco nato dall’antichità, e nelle rovine trova il suo eco naturale. Pompei ci ricorda la grandezza e la finitezza del genere umano. La quotidianità che ci occupa la vita, nel momento in cui viene travolta dalla fine, è proiettata in un’immobile eternità: una condizione alla quale siamo costantemente esposti. Pompei è il luogo in cui l’havel havalim, il vanitas vanitatum, il fumo di fumi del Qohelet, tradotto e articolato dalla voce di Guido Ceronetti può risuonare. Per sempre. Nel sacro Niente del vuoto eterno».

L’artista

Vinicio nasce in Germania da genitori originari dell’Irpinia. Viene chiamato Vinicio, pur non essendo questo un nome della tradizione familiare ma come omaggio al celebre fisarmonicista Vinicio, autore di molti dischi per la ‘Durium’ negli anni sessanta e di cui il padre è stato fan. Torna poco dopo in Italia con la famiglia e si stabilisce a Scandiano (RE). Cresce artisticamente nei circuiti ‘underground’ dell’Emilia fino ad essere notato da Francesco Guccini, il quale lo porta al ‘Club Tenco’ che lo lancia. L’artista, rinomato cantautore, polistrumentista e scrittore, noto per il suo stile eclettico e la profonda ricerca artistica che unisce musica, letteratura e teatro, terrà un concerto esclusivo in occasione del ventennale del suo album “Ovunque proteggi”. Pubblicato nel 2006, il sesto disco in studio di Capossela si aggiudicò la Targa Tenco come miglior album dell’anno e fu votato dalla rivista britannica Mojo come secondo miglior album “world” del 2006, alle spalle solo ad Ali Farka Touré, entrando poi nella classifica dei 100 dischi italiani più belli di sempre secondo Rolling Stone Italia.

‘Ovunque proteggi’, registrato nelle Officine Meccaniche di Mauro Pagani e scritto e diretto da Capossela, segnò un momento cruciale nella sua carriera, consacrandolo tra i migliori interpreti della musica italiana colta. Radicalmente diverso dal precedente ‘Canzoni a manovella’, l’album spazia dal folk al rock, profondamente influenzato dalla musica popolare e dai suoni del Mediterraneo.

Sul palco di Pompei, il genio creativo di Capossela darà vita a una performance unica, plasmata da una carriera longeva e ricchissima, costellata di prestigiose collaborazioni internazionali con artisti del calibro di Marc Ribot, Calexico, Roy Paci, Kočani Orkestar, Pascal Comelade ed Evan Lurie, oltre a significative collaborazioni artistiche in Italia.

Con questo prestigioso annuncio, Beats Of Pompeii consolida ulteriormente la sua reputazione di rassegna ‘cross-genere’ d’eccellenza. Un cartellone unico, capace di ospitare, in perfetta sintonia con lo spirito del festival, icone del ‘progressive’ e del ‘metal’, maestri del jazz e del folk, grandi nomi della musica italiana e star della classica contemporanea e del pop internazionale. Beats Of Pompeii unisce l’appeal dei grandi artisti alla maestosità di uno dei contesti più iconici al mondo, proponendo un’esperienza di intrattenimento di altissimo livello, a metà strada tra cultura, spettacolo e turismo musicale. In questa visione, il festival si conferma un potentissimo driver turistico e culturale, offrendo al pubblico internazionale l’opportunità irripetibile di vivere concerti indimenticabili in un luogo senza tempo, distinguendosi così in modo netto nel panorama festivaliero mondiale.

Il cartellone del festival

24 giugno:                                 Of Monsters and Men

2 luglio:                                    BEAT (ex King Crimson)

4 luglio:                                    Riccardo Cocciante (80esimo compleanno)

6 luglio:                                    Pat Metheny

10 luglio:                                Opeth

11 luglio:                                  Coez

16 luglio:                                  Tropico

18 luglio:                                  Riccardo Muti

22 luglio:                                  Omaggio a Miles Davis (Marcus Miller, Mike Stern, Bill Evans)

24 luglio:                                  Charlie Puth

25-26 luglio:                            Marillion

27 luglio:                                 Savatage

31 luglio:                                  Hauser (2Cellos)

B.O.P. è promosso dal Ministero della Cultura e dal Parco Archeologico di Pompei, realizzato in collaborazione con il Comune di Pompei e la Regione Campania.

Per ottenere maggiori informazioni su Beats Of Pompeii

https://blackstarconcerti.com

Antonino Ianniello

Nasce con una spiccata passione per la musica. Si laurea in lettere moderne indirizzando la scrittura verso il giornalismo, percorre in maniera sempre più approfonditamente e competente le strade della critica musicale, pubblicando numerosi articoli su jazzisti contemporanei e prediligendo, spesso, giovani talenti emergenti. Ama seguire il jazz, blues e fusion e contaminazioni.

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