Dopo quasi ottant'anni senza una guerra generale in Europa, ci siamo dovuti rendere conto che il mondo può essere ancora soggetto alla follia di qualcuno che scombina le carte e rimette tutto in discussione. Ma che mondo lasceremo ai nostri nipoti?
Oggi emerge con prepotenza non una semplice crisi geopolitica, ma quasi un esaurimento storico. Le infrastrutture costruite dopo la seconda guerra mondiale sono diventate d’emblée vecchie, lente e fragili per reggere il nuovo mondo...
È l’inizio de ”I corpi degli impiccati”, il capitolo del suo “Giovani, liberi, partigiani. Storie di ragazze e ragazzi in lotta per un futuro migliore” che la storica Michela Ponzani dedica a Tina Anselmi. “Siamo nell’autunno del 1944 e Tina Anselmi comincia
Il nuovo EP rappresenta un ‘ponte’ tra passato, presente e futuro del gruppo che conferma la sua missione: rinnovare il repertorio partenopeo con curiosità, rispetto e con uno sguardo audacemente contemporaneo.
