Ad ognuno il suo PSA, bando ai luoghi comuni e parola alla scienza

Il libro scritto dal professore Matteo Ferro (noto urologo e docente universitario) e dalla professoressa Daniela Terracciano (medico di laboratorio) spiega un concetto clinico fondamentale: non esiste un valore di PSA uguale per tutti. Il marcatore non va visto come un'analisi matematica assoluta o una sentenza

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Ad ognuno il suo PSA.

Una molecola, molte storie: scienza, clinica e coscienza sociale del marcatore simbolo della salute maschile – NeP edizioni

 

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Il libro scritto dal professore Matteo Ferro (noto urologo e docente universitario) e dalla professoressa Daniela Terracciano (medico di laboratorio) spiega un concetto clinico fondamentale: non esiste un valore di PSA uguale per tutti. Il marcatore non va visto come un’analisi matematica assoluta o una sentenza.

Il professore Matteo Ferro

Nato come dato di laboratorio, il PSA, Prostate Specific Antigen, è diventato nel tempo molto più di un valore numerico: uno strumento di prevenzione, un indicatore clinico, una possibile fonte di ansia, un tema di dibattito scientifico e un punto di partenza per decisioni che coinvolgono la persona, la famiglia, la coppia e la società. Attraverso un linguaggio chiaro e accessibile, il libro accompagna chi legge in un percorso che intreccia scienza, clinica e vissuti personali. La prospettiva urologica aiuta a comprendere cosa accade dopo un PSA alterato, mentre quella di laboratorio spiega come nasce un valore di PSA, quali variabili possono influenzarlo e perché nessun dato può essere interpretato senza contesto. Il PSA non è una sentenza, né una verità assoluta: è un’informazione che acquista significato solo se inserita nella storia biologica, clinica e personale di ciascuna persona. Il volume affronta anche temi di grande attualità: nuovi biomarcatori, intelligenza artificiale, medicina personalizzata, obesità, ormoni, identità di genere, recidiva biochimica, salute pubblica e prevenzione.

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