Il libro di Daniele Corsini non offre consolazione, ma chiarezza. Il testo è ironico e graffiante nella descrizione di caratteri e situazioni. Davvero godibile, leggero nella forma, profondo nella sostanza.
Il romanzo di Nunzia Mazzei si configura sin dalle sue premesse paratestuali come un’operazione di scavo analitico nelle pieghe più recondite della psiche e della sofferenza familiare
La scrittrice ci ha insegnato che possiamo impazzire per borse e rossetti e amare allo stesso modo Dante, la fisica quantistica o la finanza e che la frivolezza non è sinonimo di stupidità o inadeguatezza nel ricoprire determinati ruoli
L’impeto della libertà della ricerca e dei viaggi racchiuso nei volumi in cui ci si immerge. E la mente sembra nuotare tra i testi da esplorare
