Di sera, il sound mediterraneo di Rino De Patre

Il chitarrista sta conquistando il popolo del jazz grazie al suo semplice ma intenso sound. Nel favoloso disco lo affiancano Alfredo Paixão al basso, Pasquale Fiore alla batteria e percussioni e due guest: Bob Sheppard al sax soprano e Luca Aquino al flicorno e tromba. Il disco rappresenta l’evoluzione del concetto musicale del compositore abruzzese

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La vera scoperta è il chitarrista Rino De Patre. Il suo sound mediterraneo, difatti, sta conquistando il popolo del jazz grazie al suo semplice ma intenso sound. «Di Sera», questo il titolo dell’album registrato, masterizzato e mixato da Stefano Amerio per Artesuono Recording Studios’ di Cavalicco (UD), si rivela un qualcosa di coinvolgente e che non permette all’ascoltatore di stancarsi. Anzi a fine disco chi ascolta questo cd vorrebbe risentirlo ancora e poi ancora. La modalità del jazz di De Patre, dopo essere stato anticipato dal singolo ‘Landscape’, dal prossimo aprile sarà disponibile in forma fisica mentre imperversa già sulle principali piattaforme digitali. ‘Di Sera’, il nuovo lavoro di Rino De Patre, realizzato per la label ‘Abeat Records’, distribuito nei migliori store sta rivelandosi la sorpresa di questi primi quattro mesi del 2026.  Proprio sul brano ‘Landscape’ (ovvero la prima traccia dello stupendo lavoro di Rino De Patre), l’artista afferma: «Il primo singolo che ha anticipato il mio album ‘Di Sera’ vuole esprimere una sensazione unica: viaggiando, come ho fatto e quando si è contemplativi dinanzi ciò che si vede passare davanti agli occhi tutto diventa più profondo ed assume significato che ti resta dentro. Siano esse colline o lunghe distese di grano … accarezzate dal vento, tutto ti resta nell’animo»

Un passo indietro

Nel 2010 De Patre realizza due cd: ‘The Dawn From My Heart’ …in solo e raccogliendo ampi consensi da parte critici musicali e riviste specializzate, oltre che da compositori e musicisti di livello internazionale, come Giorgio Gaslini e Paolo Fresu. Nel 2021 concretizza ‘Sound Of The Rainbow’. Entrambi i dischi sono targati dall’etichetta ‘Dodicilune’. Nel secondo lavoro, tra l’altro, si registra la collaborazione dell’immenso Dominic Miller (già chitarrista, compositore ed anima ispiratrice di Sting). A questo punto il lavoro di De Patre … ‘Di Sera’, rappresenta la terza fatica discografica a nome della ‘Abeat Records’ … disco firmato essenzialmente dal chitarrista abruzzese.

Il viaggio … Di Sera

Nel favoloso disco lo affiancano Alfredo Paixão al basso, Pasquale Fiore alla batteria e percussioni e due guest: Bob Sheppard al sax soprano e Luca Aquino al flicorno e tromba. Il disco rappresenta l’evoluzione del concetto musicale di Rino De Patre. Qui allarga gli orizzonti del sound e spaziando fra jazz contemporaneo e world music, con la chitarra ancora una volta protagonista. Le atmosfere cinematiche, ricche di colori timbrici, ne suggeriscono un utilizzo anche per colonne sonore a corredo di immagini filmiche o documentaristiche. In ‘Di Sera’, l’intera tracklist è composta ed arrangiata da Rino De Patre. Tutte tranne una: la splendida rivisitazione del Notturno op.9 n.2 di Chopin.

L’artista sul disco

«‘Di Sera’ è pensare liberamente. Un’espressione calda e magica che ti fa viaggiare. Ripercorri mentalmente la giornata trascorsa, può sembrare una routine, ma è semplicemente tornare a casa, guardare fuori dalla finestra e provare un po’ di nostalgia. Il tramonto è unico ogni sera e diventa un momento di intima solitudine di fronte all’infinito. Il progetto si sviluppa come un percorso organico e coerente, in cui elementi naturali come il vento, la luce e il ritmo delle stagioni si trasformano in metafore di un viaggio interiore. L’ascolto si configura così come un’esperienza immersiva, capace di evocare spazi ampi e silenzi densi di significato.»

Accanto a questa dimensione, emerge un’anima profondamente personale, in cui affetti, radici e memoria si intrecciano con autenticità, senza mai cedere alla retorica. Ne risulta, di conseguenza, un lavoro elegante e misurato, che privilegia la profondità rispetto all’immediatezza, invitando l’ascoltatore a rallentare e a concedersi tempo. Un album che non impone, ma accompagna; che non descrive, ma suggerisce.

Chi è il chitarrista abruzzese

Rino De Patre, chitarrista e compositore, si avvicina allo strumento fin da giovanissimo, per poi intraprendere un percorso di studi che lo porta nel 2002 al diploma presso il Conservatorio ‘A. Casella’ dell’Aquila. Da lì prende avvio una carriera intensa, segnata da esibizioni in Italia e all’estero e da numerose collaborazioni in ambito jazz, rock e pop, sia dal vivo sia in studio. Tuttavia, la sua attività compositiva trova la sua piena espressione dopo il trasferimento a Milano. Il debutto discografico del 2010 riceve apprezzamenti da critica e musicisti di rilievo internazionale, mentre i lavori successivi consolidano una cifra stilistica riconoscibile e aperta al dialogo tra generi. Nel corso degli anni ha collaborato con artisti di primo piano, tra cui i citati Bob Sheppard, Alfredo Paixão e Luca Aquino oltra e Javier Girotto, confermando la sua idea musicale di respiro internazionale.

Le partecipazioni

L’artista ha collezionato collaborazioni con: Dominic Miller, Karl Potter, Antonio Fusco, Matteo Rebulla, Luca Bulgarelli, Pasquale Fiore, Carlo Bavetta, Fabio Giachino, Simona Severini, Danilo Minotti, Massimiliano Coclite, Bruno Marcozzi, Alex Orciari, Stefano India, Giuseppe Urso, Humam Eid, Basem Aljaber, Nicolas Fiszman, Guo Yue, Miles Bould, ‘Jordanian National Orchestra’, Mario Castelnuovo, Giò Di Tonno, Phillys Bradford, Harsh & Mellow, Hiroshima Mon Amour (nota band italiana new wave/post-punk), Romans, Goran Kuzminac e molti altri.

Le sue composizioni, caratterizzate da un forte potere evocativo, si rivolgono a un pubblico attento e sensibile, capace di cogliere le sfumature di una proposta artistica che coniuga ricerca, eleganza e autenticità.

I primi appuntamenti per la presentazione del disco hanno questo calendario:

4 aprile 2026: ‘Tatum Art’ (Palermo)

in Trio con Alfredo Paixão basso e Giuseppe Urso batteria

10 aprile 2026: ‘Miles Davis Jazz Club’ (Palermo)

In Trio con Alfredo Paixão basso e Giuseppe Urso batteria

11 aprile 2026: ‘Prospero Enoteca Letteraria’ (Palermo)

in Trio con Alfredo Paixão basso e Giuseppe Urso batteria

18 aprile 2026: ‘Mare Culturale Urbano’ (Milano)

In Trio con Pasquale Fiore batteria e Carlo Bavetta contrabbasso

9 maggio 2026: ‘Apriti Cielo’ (Milano)

In Solo

15 maggio 2026: ‘Spazio Pontano 35’ (Milano)

In Solo

Antonino Ianniello

Nasce con una spiccata passione per la musica. Si laurea in lettere moderne indirizzando la scrittura verso il giornalismo, percorre in maniera sempre più approfonditamente e competente le strade della critica musicale, pubblicando numerosi articoli su jazzisti contemporanei e prediligendo, spesso, giovani talenti emergenti. Ama seguire il jazz, blues e fusion e contaminazioni.

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