In Godard la guerra dimostra invece che aldilà di qualsiasi racconto la realtà rimane irriducibile, non è fatta di narrazioni ma di vite realmente spezzate rappresentando il fallimento dell’umanità
Da Alessandro Fontana a Pier Paolo Pasolini, la scena italiana tra la verità del rimosso e lo smascheramento del presente
Nelle sale cinematografiche dallo scorso 31 ottobre, la pellicola di Segre ci catapulta nel passato e sembra urlare sin dall’inizio una frase di un famoso cantautore milanese ‘Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona’.
Il film, rimasto a digiuno ai David di Donatello, non è nazionalpopolare. Appare come una perla il cui guscio si schiude lentamente per poter avere contezza solo alla fine della sua bellezza
